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Ti serve un sostituto dell’amido di mais o della gelatina e non sai quale scegliere?
Due delle alternative vegetali più interessanti sono l’agar agar e il kuzu. Il primo è perfetto per budini, gelatine e dessert che devono mantenere la forma; il secondo è ideale per addensare creme, salse e vellutate con una consistenza morbida e vellutata.
In questa guida scoprirai quando usare agar agar o kuzu, quali differenze ci sono tra i due ingredienti, come dosarli correttamente e in quali ricette danno il meglio.
Se hai fretta
Agar agar o kuzu? La risposta veloce
Vuoi sostituire la gelatina o la colla di pesce?
Scegli l’agar agar.
Vuoi sostituire l’amido di mais o la fecola?
Scegli il kuzu.
Per budini, panna cotta e gelatine?
Agar agar.
Per creme, salse e vellutate?
Kuzu.
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Quali Sono le Migliori Alternative all’Amido di Mais e alla Gelatina
L’amido di mais (maizena) è l’addensante più diffuso in cucina: è economico, facile da trovare e funziona bene per creme, salse e budini. Ma non è l’unica opzione. La gelatina animale (colla di pesce o gelatina in fogli) è comune in pasticceria, ma non è adatta a chi segue una dieta vegetariana o vegana.
Le alternative vegetali più efficaci all’amido di mais e alla gelatina sono due:
Se cerchi un sostituto della maizena o della colla di pesce, agar agar e kuzu sono tra le alternative più interessanti da conoscere.
- Agar agar: estratto da alghe rosse marine, è il sostituto vegetale della colla di pesce. Gelifica in modo solido.
- Kuzu: fecola ricavata dalla radice di una pianta giapponese, addensa in modo morbido e vellutato, ideale per creme, salse e preparazioni dalla consistenza delicata.
Entrambi sono insapori, senza glutine e adatti a preparazioni dolci e salate.

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Agar agar: quando usarlo
L’agar agar è il gelificante vegetale per eccellenza. Si ricava dalla lavorazione di alghe rosse marine e in commercio si trova in tre formati: polvere, fiocchi o barrette. La polvere è la più pratica da dosare.
Usalo quando vuoi:
- Sostituire la gelatina animale (colla di pesce, gelatina in fogli) in versione vegetale/vegana
- Preparare budini, panna cotta, cheesecake fredde, aspic, gelatine di frutta
- Ottenere una consistenza solida e compatta che regge anche a temperatura ambiente
- Lavorare con preparazioni che devono rimanere stabili anche a temperature più alte (regge fino a 85–90°C)

Ricetta del budino al cioccolato →
Dal punto di vista culinario, l’agar agar è apprezzato soprattutto perché è insapore, facile da utilizzare e permette di ottenere gelatine stabili senza ricorrere alla colla di pesce.
Nota importante: l’agar agar non funziona a freddo. Va sempre sciolto in un liquido caldo e portato a bollore per almeno 1 minuto. Si solidifica poi durante il raffreddamento, intorno ai 35–40°C, anche senza passaggio in frigorifero.
Kuzu: quando usarlo
Il kuzu è un amido estratto dalle radici di una pianta rampicante giapponese (Pueraria lobata). In Asia viene usato da oltre 2000 anni sia in cucina che come rimedio naturale. In Italia è arrivato grazie alla cucina macrobiotica.
Usalo quando vuoi:
- Addensare zuppe, vellutate, salse e creme in modo morbido e vellutato
- un risultato simile all’amido di mais ma con una consistenza più morbida e vellutata
- Preparare budini dalla consistenza soffice (non gelatinosa)
Ricetta con kuzu

Nella tradizione macrobiotica il kuzu è apprezzato non solo come addensante, ma anche per il suo utilizzo in preparazioni dedicate al benessere digestivo. In cucina viene scelto soprattutto per la consistenza morbida e vellutata che dona a creme, salse e vellutate.
Per approfondire gli utilizzi del kuzu in cucina, leggi la guida completa: Kuzu: la radice che calma e nutre dall’interno.
Come si usa: si scioglie prima in poca acqua fredda (senza formare grumi), poi si aggiunge alla preparazione calda mescolando. Quando il liquido passa da torbido/lattiginoso a trasparente, significa che si è attivato correttamente. Non serve portarlo a bollore prolungato.

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Agar agar e kuzu: differenze a confronto
| Agar Agar | Kuzu | |
|---|---|---|
| Origine | Alghe rosse marine | Radice di pianta giapponese |
| Effetto | Gelifica in modo solido | Addensa in modo morbido e vellutato |
| Consistenza finale | Compatta, simile alla gelatina | Cremosa, simile a una crema densa |
| Come si attiva | Va portato a bollore nel liquido | Si scioglie a freddo, poi si aggiunge al caldo |
| Sostituisce | Gelatina animale, colla di pesce | Amido di mais, fecola di patate |
| Ideale per | Budini, gelatine, cheesecake, aspic | Zuppe, salse, vellutate, creme dolci |
Ricetta con agar agar
Vai alla ricetta del budino al cioccolato →
Per creme, dolci, salse e zuppe: quale scegliere?
La scelta dipende dalla consistenza che vuoi ottenere e dal tipo di piatto.
Scegli l’agar agar se:
- Prepari un budino, una panna cotta o una gelatina che deve restare compatta
- Fai una cheesecake fredda o una mousse che deve tenersi in forma
- Stai sostituendo la colla di pesce in una ricetta
- Hai bisogno di un gelificante che resista bene anche a temperature più alte
Scegli il kuzu se:
- Stai addensando una zuppa, una vellutata o una salsa
- Vuoi una crema dolce dalla consistenza morbida e setosa
- Stai preparando una bevanda o una ricetta ispirata alla tradizione macrobiotica
- Vuoi un risultato simile all’amido di mais ma con proprietà in più
Puoi usarli insieme? Sì. Unire agar agar e kuzu nella stessa preparazione dà risultati interessanti: il kuzu aggiunge morbidezza ed effetto velluto, l’agar agar garantisce la struttura. È una tecnica utile per creme dense, semifreddi o dessert al cucchiaio.
Ricetta con kuzu

Vai alla ricetta del nishime →
Dosi di partenza e come usarli
Agar agar – dosi indicative
- Gelatina solida (budino, aspic): circa 2 g di polvere ogni 250 ml di liquido
- Gelatina morbida (panna cotta, mousse): circa 1 g ogni 250 ml di liquido
- Fiocchi: usa una dose doppia rispetto alla polvere (circa 1,5 cucchiaini di fiocchi ogni 250 ml)
Come si usa:
- Mescola la polvere di agar agar nel liquido freddo o tiepido
- Porta a bollore mescolando, lascia sobbollire almeno 1 minuto
- Versa negli stampi e lascia raffreddare a temperatura ambiente, poi in frigorifero
Bevanda con kuzu

Vai alla ricetta dell’ume sho kuzu →
Kuzu – dosi indicative
- Per addensare zuppe e salse: circa 5–8 g ogni 100 ml di liquido
- Per budini e creme: circa 10 g ogni 100 ml di liquido
- Regola pratica: mezzo cucchiaio raso addensa circa 250 ml di liquido
Come si usa:
- Sciogli il kuzu in poca acqua fredda (1–2 cucchiai) fino a ottenere un liquido liscio senza grumi
- Aggiungilo alla preparazione calda mescolando continuamente
- Quando il liquido diventa trasparente (da lattiginoso che era), è pronto
- Per i budini, lascia raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per almeno 2 ore
💡 Consiglio pratico: entrambi gli addensanti vanno aggiunti in dosi progressive. La prima volta, parti dalla dose minima indicata e aggiusta in base al risultato. Ogni marca può avere un potere addensante leggermente diverso.
Ricette da provare
Ecco alcune ricette per iniziare a usare agar agar e kuzu in cucina:
- Mele cotte con kuzu – una delle ricette più semplici per scoprire il kuzu. Perfetta tiepida o fredda, ideale per calmare lo stomaco e come dessert leggero.
- Budino al cioccolato – un classico rivisitato con agar agar al posto della gelatina. Compatto, cremoso e completamente vegetale.
- Nishime – stufato di verdure – ricetta della cucina macrobiotica dove il kuzu viene usato per rendere il fondo di cottura vellutato e nutriente.
- Torta di crêpes al matcha e pistacchio – una torta scenografica in cui l’agar agar e il kuzu lavorano insieme per dare struttura e morbidezza alla crema.
Domande frequenti
Agar agar e kuzu sono la stessa cosa?
No. L’agar agar gelifica in modo solido ed è estratto da alghe rosse; il kuzu addensa in modo morbido ed è una fecola di radice. Si possono usare insieme ma hanno consistenze e usi diversi.
Si trovano al supermercato?
L’agar agar si trova più facilmente, anche in alcuni supermercati forniti. Il kuzu è più raro e si trova principalmente nei negozi di alimentazione biologica, negozi macrobiotici e online.
Sono adatti ai celiaci?
Sì, entrambi sono naturalmente privi di glutine. Controlla comunque l’etichetta per escludere contaminazioni durante la produzione.
Il kuzu ha controindicazioni?
Il kuzu contiene fitoestrogeni. Si sconsiglia in caso di patologie tiroidee, terapie ormonali o tumori ormono-dipendenti. In gravidanza e allattamento è meglio evitarlo per mancanza di studi specifici. In caso di dubbio, chiedi al tuo medico.
Posso usare l’agar agar al posto del kuzu e viceversa?
Dipende dalla ricetta. Per una zuppa o una salsa, il kuzu funziona meglio (risultato cremoso). Per un budino o una gelatina che deve reggere la forma, meglio l’agar agar. In alcune ricette sono intercambiabili, ma il risultato finale sarà diverso in termini di consistenza.
Agar agar e kuzu sono due ingredienti diversi, utili in situazioni diverse. L’agar agar è ideale quando serve una consistenza compatta e stabile; il kuzu quando si desidera una texture morbida e vellutata. Conoscerli ti permette di scegliere l’addensante più adatto a ogni ricetta e di ampliare le possibilità in cucina.
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Grazie per le informazioni utili, con le dosi è più facile sperimentare. Volevo anche farti i miei complimenti perché pubblichi sempre degli articoli interessanti e originali. Ti seguo su Facebook. Buona giornata.
Grazie mille, Augusta! Mi fa davvero piacere sapere che trovi utili le dosi per i tuoi esperimenti in cucina e che apprezzi i contenuti che pubblico.
Sapere di essere seguiti con interesse anche su Facebook è il complimento più bello e uno stimolo enorme a continuare a cercare idee originali da condividere.
Buona sperimentazione e buona giornata anche a te!
Felice giornata 😊
Andrea
Informazioni utilissime, articolo molto interessante. Metterò in pratica nelle mie preparazioni. Prezioso, grazie dí cuore 🙏🏻🥰
Ciao Antonella,
grazie di cuore per il tuo messaggio. Mi fa tanto piacere che hai trovato le informazioni utili! Fammi sapere come procede la sperimentazione in cucina.😊
Felice giornata, Andrea