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Il Kukicha si presenta come un mucchietto di steli, piccioli e rametti essiccati della Camellia sinensis. Il suo aspetto, apparentemente modesto, nasconde un profumo caldo e avvolgente. Il gusto è delicato e, nelle versioni tostate, ricorda leggermente il legno e la frutta secca.

Se lo hai incontrato in un negozio biologico, forse ti sei chiestə cosa farne di tutti quei rametti. Si mettono in infusione? Devono bollire? E soprattutto: il Kukicha contiene caffeina oppure no?

In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere sul Kukicha: proprietà e caratteristiche, controindicazioni, preparazione, caffeina e momento migliore per berlo. Ti racconto anche come riutilizzo i rametti, perché dopo la prima tazza buttarli è decisamente prematuro.

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Cos’è il Kukicha

Il Kukicha è un tè giapponese ricavato dalle parti della pianta del tè solitamente scartate durante la lavorazione di altri tè: steli, piccioli e rametti. Non è una miscela di foglie, ma una bevanda a sé stante, con un’identità distinta.

Kukicha, Bancha e tè dei tre anni: sono la stessa cosa?

No. Kukicha indica un tè composto prevalentemente da steli e piccioli della pianta del tè. Il Bancha è un tè giapponese ottenuto da foglie raccolte in periodi più tardivi. Nel mondo macrobiotico trovi anche il nome tè dei tre anni, utilizzato per alcuni prodotti a base di rametti tostati dal gusto più intenso. Non tutti i Kukicha in commercio sono però identici: prima della preparazione controlla sempre le indicazioni sulla confezione.

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Kukicha: proprietà e caratteristiche

Il Kukicha contiene teina, che è la caffeina presente nel tè. La quantità è molto ridotta rispetto ad altri tè. Nelle versioni tostate o invecchiate, la caffeina può essere trascurabile, ma non sempre assentete.

Se sei sensibile alla caffeina, controlla le informazioni riportate dal produttore e osserva la tua risposta personale. Per una bevanda naturalmente priva di caffeina, puoi invece scoprire lo Yannoh->, la bevanda di cereali tostati.

Teiera metallica e bicchiere di tè ambrato su un tavolo, accanto a una ciotola rossa

Come preparare il Kukicha

Il metodo cambia in base al tipo di Kukicha che hai acquistato. Le varietà più verdi e i Kukicha tostati non vengono necessariamente trattati allo stesso modo.

Infusione

Per una tazza puoi partire da circa 2-3 g di Kukicha ogni 200-250 ml di acqua, adattando poi dose e tempo al tuo gusto e alle indicazioni del produttore.
Scalda l’acqua alla temperatura consigliata per il tè che hai scelto. Metti il Kukicha nella teiera o in un filtro abbastanza ampio. Versa l’acqua e lascia in infusione per il tempo indicato.

Decotto

Alcune tradizioni macrobiotiche prevedono la bollitura dei rametti per 7-10 minuti, soprattutto per il Kukicha tostato o invecchiato opure quando lo stai riutilizzando per la seconda o terza volta. Metti i rametti nell’acqua, porta a bollore e lasciali sobbollire dolcemente seguendo i tempi riportati sulla confezione.

Riutilizzo dei rametti: sì, ma con attenzione

I rametti del Kukicha possono essere riutilizzati 2-3 volte, regalando sfumature diverse a ogni infusione. Per le infusioni successive, aumentare leggermente il tempo di estrazione aiuta a estrarre sapori più intensi.
Tra un uso e l’altro, asciuga bene i rametti per evitare muffe e conservali in frigorifero se non li riutilizzi subito.

Polifenoli e composti del tè

La Camellia sinensis contiene naturalmente polifenoli e altri composti vegetali. Nel Kukicha sono presenti anche minerali come calcio, magnesio e potassio, in quantità che possono variare in base al tè e alla preparazione.

Anche il modo in cui lo prepari cambia la tazza. Un’infusione breve mantiene il gusto più leggero; tempi più lunghi danno un aroma intenso e deciso. I rametti possono essere utilizzati più volte e ogni infusione lascia emergere sfumature leggermente diverse.

È proprio questa semplicità che mi piace del Kukicha: pochi rametti, acqua calda e un tè dal sapore piacevole da bere durante la giornata.

Minerali: cosa c’è da sapere

Il Kukicha contiene calcio, magnesio e potassio, ma in quantità variabili. Non è una fonte alimentare primaria di questi nutrienti: il passaggio nell’infuso dipende da tempo, temperatura e qualità del prodotto

Dove comprare il Kukicha e come sceglierlo

Il Kukicha si trova nei negozi biologici, nelle botteghe specializzate in tè e online.
Davanti alla confezione controlla:

  • gli ingredienti: per iniziare scegli un Kukicha puro;
  • l’origine: verifica dove è stato prodotto il tè;
  • la lavorazione: verde e tostato hanno profili aromatici diversi;
  • le istruzioni di preparazione: temperatura e tempi sono informazioni utili;

Personalmente preferisco il Kukicha sfuso: posso vedere meglio il prodotto e dosare la quantità in base alla tazza o alla teiera che uso.

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Quante calorie ha il Kukicha?

Bevuto al naturale, il Kukicha è un infuso non zuccherato e il suo apporto energetico è trascurabile.

Sono gli ingredienti che aggiungi a cambiare la bevanda. Zucchero, miele o sciroppi aumentano naturalmente la quota di zuccheri e calorie.

Ti consiglio berlo così com’è. Il gusto tostato è delicato e trovo che dolcificarlo renda più difficile percepirne le sfumature.

Il Kukicha contiene caffeina o teina?

Sì, il Kukicha contiene caffeina.
La teina non è una sostanza diversa: è il nome che viene comunemente utilizzato per parlare della caffeina presente nel tè. Il Kukicha deriva dalla Camellia sinensis e non va quindi confuso con una tisana priva di caffeina. La quantità effettiva nella tazza, pur molto bassa, può variare in base al prodotto e al modo in cui lo prepari. In alcune versioni tostate o invecchiate può essere trascurabile.
Se sei sensibile alla caffeina, controlla le informazioni riportate dal produttore e osserva la tua risposta personale.

Si può bere il Kukicha la sera?

Dipende dalla tua sensibilità. Se il tè tende a tenerti svegliə, prova a berlo nel pomeriggio. Per una bevanda naturalmente priva di caffeina puoi invece scoprire lo Yannoh, la bevanda di cereali tostati->.

Il Kukicha fa dimagrire?

Non ci sono evidenze che il Kukicha abbia effetti dimagranti.

Gli studi sul tè verde e sui suoi estratti hanno analizzato il rapporto tra caffeina, catechine e peso corporeo. Le conclusioni disponibili parlano al massimo di effetti modesti per alcuni prodotti a base di tè verde e i risultati cambiano in base alla composizione e alla persona.

Questo non significa che bere Kukicha faccia perdere peso.

Se sostituisci una bibita zuccherata con una tazza di tè non dolcificato, stai semplicemente facendo una scelta diversa tra due bevande. Il Kukicha, nel frattempo, non ha nessun misterioso effetto “brucia grassi”.

Kukicha e gastrite: si può bere?

La ricerca “Kukicha gastrite” è piuttosto frequente, perché questo tè viene spesso descritto come delicato. Il Kukicha, però, non è un rimedio per la gastrite e non ci sono motivi per attribuirgli un effetto curativo sull’acidità o sul reflusso. Le bevande contenenti caffeina possono peggiorare i sintomi del reflusso in alcune persone, mentre altre le tollerano meglio. Per questo vale la pena osservare la propria risposta invece di affidarsi a una regola generale.

Se soffri di gastrite o reflusso diagnosticati, segui le indicazioni del professionista che ti segue.

Il Kukicha nella cucina macrobiotica

Il Kukicha è molto conosciuto nella cucina macrobiotica, dove viene tradizionalmente descritto come una bevanda yang, riscaldante e radicante.

Queste definizioni appartengono alla visione macrobiotica e non indicano effetti fisiologici dimostrati. In ogni caso viene spesso definita come bevanda radicante.

Nella mia pratica meditativa uso spesso piccoli gesti quotidiani per riportare attenzione a ciò che sto facendo. Non serve trasformare la preparazione del tè in una cerimonia perfetta. Puoi semplicemente mettere via il telefono per cinque minuti e berlo assaporando ogni sorso.

Quando bere il Kukicha

Non esiste un momento corretto per tutti. Molto dipende dal tuo gusto.

A colazione

Puoi bere il Kukicha al mattino al posto di altri tè. Il sapore delicato si abbina bene a porridge, pane, frutta e colazioni sia dolci sia salate.

Durante i pasti

Il Kukicha tostato accompagna bene cereali, verdure e piatti dal gusto semplice. Io lo preferisco rigorosamente non dolcificato.

Nel pomeriggio

È il momento in cui lo apprezzo di più. Preparare una bevanda mi dà un buon motivo per alzarmi dalla scrivania.

La sera

Il Kukicha viene spesso scelto anche alla sera per il suo contenuto molto basso di teina. Se sei particolarmente sensibile alla caffeina, puoi anticiparlo al pomeriggio.

Un piccolo rituale con il Kukicha

Preparare il Kukicha richiede qualche minuto e spesso uso la preparazione come momento per staccare. Guardo il colore dell’acqua che cambia, sento il profumo del tè e bevo il primo sorso prima di tornare a fare altro.

Se ami le bevande dal gusto tostato, prova la ricetta dello Yannoh speziato-> che uso al posto del caffè.

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Firma Andrea - Cucina del Benessere

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