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Cos’è Veganuary
Perché aderire a Veganuary: salute, etica e non solo
La cucina vegana, altro che monotonia!
Consigli pratici per aumentare l’apporto di cibi vegetali
Un nuovo inizio a tavola
Oggi è il primo gennaio. Quale momento migliore per iniziare l’anno con nuove abitudini salutari? Tra i buoni propositi più popolari dei nuovi inizi c’è Veganuary, un’iniziativa globale che ci incoraggia a provare un’alimentazione vegana per tutto il mese di gennaio.
Ma cos’è esattamente Veganuary, dove e come è nato e perché sempre più persone vi partecipano? Scopriamo insieme il significato di questa sfida e come aumentare l’apporto di cibi vegetali nella dieta quotidiana in modo semplice, motivante e, soprattutto, gustoso.
Cos’è Veganuary
Veganuary (fusione di “Vegan” e “January”) è una campagna internazionale nata nel Regno Unito nel 2014 grazie ai fondatori Matthew Glover e Jane Land. Si tratta di un’organizzazione no-profit che ogni anno invita milioni di persone in tutto il mondo a seguire un’alimentazione 100% vegetale per il mese di gennaio. L’idea, partita come sfida tra amici, si è rapidamente diffusa sui social media e oggi Veganuary è un fenomeno globale: solo nel 2024 vi hanno partecipato circa 25 milioni di persone a livello mondiale. Inizialmente concentrato nei paesi anglosassoni, il movimento ha ormai coinvolto persone in oltre 228 paesi e territori, compresa l’Italia, dove l’iniziativa è promossa dall’organizzazione animalista Essere Animali.
Ma perché gennaio? Semplice: è il mese dei nuovi inizi e dei buoni propositi, perfetto per mettersi alla prova. Sul sito ufficiale (disponibile anche in italiano) ci si può iscrivere gratuitamente e ricevere per 31 giorni ricette, consigli pratici e supporto motivazionale per portare a termine la sfida. Non è richiesta una transizione definitiva al veganismo. Ognuno è libero di decidere cosa fare dopo, ma molti scoprono durante Veganuary un modo di mangiare più sano e sostenibile, tanto da scegliere di continuare anche oltre gennaio.
Perché aderire a Veganuary: salute, etica e non solo
Veganuary nasce con l’obiettivo di sensibilizzare sulle abitudini alimentari e il loro impatto su salute, animali e ambiente. Scegliere più cibi vegetali, anche solo per un mese, può avere effetti positivi su vari fronti:
Benefici per la salute
Numerosi studi confermano che una dieta ricca di alimenti vegetali freschi e integrali può migliorare la digestione e la salute dell’intestino, favorire il controllo del peso (i cibi vegetali sono in media meno calorici e più ricchi di fibre rispetto a quelli animali) e persino aumentare i livelli di energia, grazie all’abbondanza di vitamine, minerali e antiossidanti contenuti in frutta, verdura, legumi e cereali. Riducendo i grassi saturi di origine animale si possono inoltre proteggere il cuore e il sistema cardiovascolare. In altre parole, nutrirsi in modo vegetale e bilanciato aiuta a sentirsi più leggeri ma anche più in forma e pieni di vitalità.
Empatia per gli animali
Scegliere piatti vegetali significa ridurre la sofferenza animale. Ogni anno, infatti, quasi 700 miliardi di animali vengono uccisi nel mondo per il consumo umano (tra allevamenti e pesca), un numero impressionante. Anche un solo mese senza carne, pesce, latticini o uova può fare una differenza concreta nel salvare vite animali e nel diminuire la domanda di allevamenti intensivi. Veganuary pone l’accento sull’etica: partecipando, dimostri a te stesso e agli altri che è possibile soddisfare il palato senza crudeltà verso gli animali. Molti trovano in questo aspetto una forte motivazione personale a proseguire anche dopo la fine della sfida.
Impatti ambientali positivi
Una dieta a base vegetale ha un’impronta ecologica molto più bassa. Gli allevamenti intensivi consumano enormi quantità di acqua e suolo e producono gas serra in abbondanza. Al contrario, nutrirsi di vegetali aiuta a ridurre le emissioni di CO₂ e lo spreco di risorse. Secondo le stime della Vegan Society, per ogni milione di persone che mangia vegano per un mese si risparmiano oltre 6 milioni di litri d’acqua, 100 mila tonnellate di CO₂ e più di 3 milioni di vite animali. Dati come questi dimostrano il potenziale enorme di scelte fatte collettivamente. Anche nel nostro piccolo, aderire a Veganuary vuol dire contribuire a un pianeta più sostenibile e a un futuro più verde per le prossime generazioni.
In sintesi, Veganuary è nato per la nostra salute, per gli animali e per il pianeta. Ognuno può avere la propria motivazione principale, c’è chi lo fa per provare a sentirsi meglio nel corpo, chi per allinearsi ai propri valori etici, chi per ridurre la propria impronta ecologica, ma qualunque sia il motivo, il bello è che tutti questi benefici si realizzano insieme. E magari, lungo il percorso, si scopre anche un mondo nuovo di sapori e ricette da portare in tavola.
La cucina vegana, altro che monotonia!
Una delle domande più comuni di chi si avvicina al Veganuary è: “Ma cosa mangio se tolgo carne, pesce, uova e formaggi? Non sarà una dieta monotona fatta solo di insalate?” Niente paura: la cucina vegana nasconde piatti gustosissimi e nutrienti, al punto che c’è davvero l’imbarazzo della scelta! Dalla colazione alla cena, passando per snack e dessert, ogni pasto può diventare un’occasione per provare qualcosa di nuovo e sfizioso. E no, non dovrai rinunciare né al gusto né alla tradizione. Molti piatti della cucina italiana sono già vegetali o facilmente “veganizzabili” (pensiamo alla pasta al pomodoro, alla ribollita toscana, alle orecchiette con le cime di rapa). Insomma, mangiare vegano non è né monotono né noioso, anzi: può rivelarsi sorprendentemente creativo e appagante.
Un’insalata invernale a forma di corona, fresca e piena di colori, che abbiam proposto per abbellire la tavola natalizia è un semplice esempio come anche un piatto vegetale può diventare protagonista scenografico della tavola delle feste.
Prendiamo ad esempio i piatti salati. Per i tuoi pranzi e cene vegan puoi spaziare da ricette semplici e “casalinghe” a piatti più originali. Ami i sapori tradizionali e confortanti? Prova le Polpette di lenticchie al sugo↗︎, un secondo nutriente e ricco di proteine vegetali che ricorda le classiche polpette della nonna. Oppure le Scaloppine di tempeh al limone↗︎, un secondo piatto leggero e agrumato che reinventa in chiave vegetale un grande classico: croccanti fuori e morbide dentro, servite con una cremina al limone così buona da fare la scarpetta. Se poi hai voglia di qualcosa di ancora diverso, ci sono i cubetti croccanti di lenticchie rosse al forno↗︎, uno stuzzicante secondo piatto proteico, ottimo anche come finger food da aperitivo.
Anche contorni e insalate diventano invitanti in una dieta vegetale. Un esempio? Il Cavolo rosso stufato con mele↗︎, un contorno invernale che unisce gusto e benessere: il cavolo cappuccio viola, stufato lentamente, diventa morbidissimo e vellutato, mentre i pezzetti di mela restano leggermente croccanti e aggiungono una nota agrodolce naturale davvero equilibrata. Questo piatto, oltre a essere delizioso, è anche un concentrato di salute: il cavolo rosso è ricco di antociani, vitamina C e fibre che favoriscono la digestione, sazia senza appesantirlo ed è poverissimo di calorie. Insomma, mangiare più vegetali significa anche scoprire nuovi abbinamenti e portare in tavola piatti belli da vedere oltre che buoni da mangiare.
Un cremoso budino di miglio guarnito con frutti di bosco e frutta secca: esempio di dessert vegan sano e goloso.
E per i dolci e le colazioni? Nessuna rinuncia, solo deliziose scoperte! Puoi iniziare la giornata con una torre di pancake soffici senza uova e latte↗︎, addolciti dallo sciroppo d’acero e magari accompagnati da frutta fresca di stagione. Sono pancake talmente buoni che ti fanno iniziare bene la giornata, anche quando fuori piove.
A fine pasto, poi, lasciati coccolare da un Budino di miglio caldo con composta di frutta: un dolce al cucchiaio semplice e profumato, perfetto quando vuoi qualcosa di leggero ma appagante. Il miglio è un cereale senza glutine ricco di fibre e minerali, che in questa ricetta si trasforma in un budino delicato molto più nutriente di quanto sembri. La mela frullata nell’impasto regala dolcezza naturale e cremosità senza usare zuccheri raffinati, mentre le albicocche secche forniscono potassio ed energia “buona” e la crema di mandorle aggiunge morbidezza e gusto. Un dessert del genere dimostra che si può soddisfare la voglia di dolce in modo sano, con ingredienti integrali e zero sensi di colpa.
E come non citare il Castagnaccio↗︎, dolce tipico del periodo freddo, a base di farina di castagne, che è per sua natura vegano e senza zucchero? È una torta antica e povera negli ingredienti ma ricca di sapore e storia: un dolce genuino al 100% che sa di bosco e tradizione contadina. Perfetto per una merenda sana o una colazione diversa dal solito, magari accompagnato da un buon caffè o da yogurt vegetale.
Come vedi, l’alimentazione vegan offre infinite possibilità: dal comfort food più rustico (un purè di patate cremoso senza latte né burro) ai piatti gourmet più creativi, non c’è rischio di annoiarsi a tavola. Anzi, spesso sperimentando ricette vegetali si riscoprono tanti sapori dimenticati e si imparano nuovi modi di cucinare gli ingredienti di tutti i giorni. Il segreto è approcciarsi con curiosità: ogni ricetta vegetale che provi è una sorpresa che ti fa pensare “Wow, non lo avrei mai detto che fosse così buona senza ingredienti animali!”. E chissà che qualcuna di queste pietanze non diventi la tua nuova preferita, da inserire nel menu settimanale anche dopo gennaio.
Consigli pratici per aumentare l’apporto di cibi vegetali
Ti ho incuriosito con Veganuary e ti domandi da dove cominciare? Ecco alcuni suggerimenti pratici per aumentare l’apporto di cibi vegetali nella tua dieta quotidiana in modo graduale e senza stress:
La curiosità come primo ingrediente
Veganuary non è una lista di divieti né una corsa a sostituire tutto con versioni “veg”.
È, prima di tutto, curiosità di guardare la cucina con occhi nuovi. Di chiederti come usare un ingrediente che hai sempre ignorato e scoprire che i legumi non sono tutti uguali, che esistono tanti cereali diversi, che le verdure possono sorprendere se cambiano forma, taglio, cottura.
Mangiare più vegetale non significa riempire il carrello di prodotti pronti che imitano i prodotti animali. Significa informarsi, sperimentare, ampliare la scelta, provare una ricetta nuova.
Un gesto quotidiano che nasce dalla voglia di esplorare, migliorare, variare.
Quando la curiosità entra in cucina, il mangiare più vegetale smette di essere un’eccezione
e diventa una possibilità in più.
Inizia gradualmente
Non serve stravolgere tutto dall’oggi al domani. Puoi iniziare impegnandoti in piccoli cambiamenti, ad esempio un giorno a settimana 100% vegetale (il famoso Meatless Monday), oppure sostituendo il latte vaccino con bevande vegetali a colazione. Così dai tempo al palato di abituarsi e scopri nuove ricette un passo alla volta. Ogni piccolo traguardo ti darà fiducia per proseguire.
Organizza la dispensa “veg-friendly”
Avere in casa gli ingredienti giusti è metà del lavoro! Fai scorta di alimenti vegetali base che non dovrebbero mai mancare: legumi secchi o in barattolo (lenticchie, ceci, fagioli, piselli), cereali integrali (riso, farro, quinoa, avena, miglio), frutta secca e semi oleosi (noci, mandorle, semi di lino, di chia, di zucca), spezie ed erbe aromatiche per insaporire, verdure fresche e di stagione in abbondanza. In questo modo avrai sempre l’occorrente per preparare pasti vegetali nutrienti senza dover correre al supermercato all’ultimo minuto. A tal proposito, puoi scaricare gratuitamente la mia guida “La mia Dispensa del Benessere”↗︎ in cui troverai gli ingredienti “mai senza” che salvano la cena, spunti per riempire la dispensa con criterio e anche una lista della spesa stagionale pronta da stampare. Trasformare la tua dispensa in un’alleata quotidiana ti semplificherà la vita ai fornelli!
Pianifica i pasti e la spesa
Per evitare di cadere nelle vecchie abitudini per mancanza di idee, dedica qualche minuto a pianificare il menu settimanale dando ampio spazio ai piatti vegetali. Decidi in anticipo quali ricette vegan provare nei vari giorni, annota gli ingredienti necessari e portati la lista quando fai la spesa. Sapere già “cosa cucinare” ti aiuterà a rimanere sul percorso e a non ritrovarti a cena con il frigo vuoto (o pieno solo di formaggi e salumi!). Un consiglio: cerca di inserire almeno una porzione di verdura o frutta in ogni pasto, variando il più possibile i colori nel piatto – così avrai un mix di nutrienti diversi e non ti stancherai dei soliti sapori.
Sperimenta nuove ricette e sapori
Approfitta di questo periodo per ampliare i tuoi orizzonti culinari. Prova ortaggi che non hai mai cucinato prima, cimentati con legumi “dimenticati” (c’è vita oltre ai soliti piselli e fagioli borlotti: dalle cicerchie alle lenticchie rosse decorticate, hai solo l’imbarazzo della scelta) e lasciati ispirare da cucine straniere ricche di piatti vegetali gustosi. Ad esempio, puoi provare un curry di verdure indiano, un hummus di ceci mediorientale, una zuppa di miso giapponese o un chili sin carne messicano con fagioli neri.
La cucina plant-based è un terreno di gioco creativo: divertiti a mescolare spezie, erbe e ingredienti nuovi. Sul nostro sito trovioltre 130 ricette vegan↗︎ per tutti i gusti, dalle colazioni ai primi, dai secondi ai dolci, tutte senza ingredienti sani e nutrienti, perché vegetale non vuol dire complicato: sono piatti semplici, naturali e sempre pieni di sapore. Provarne di nuove ti farà capire quanto può essere gratificante cucinare (e mangiare) vegetale.
Non temere per proteine e nutrienti
Una preoccupazione diffusa tra i non vegani è “avrò abbastanza proteine, ferro, calcio ecc. senza cibi animali?”. La risposta è sì, purché la dieta sia varia e bilanciata. I legumi, ad esempio, sono ottime fonti di proteine di qualità, ricchi anche di ferro e altri minerali. Se hai paura che ti gonfiano, leggi la nostra guida Legumi: da dove cominciare per farseli Amici↗︎ per iniziare a mangiarli in modo gentile per il tuo corpo.
La frutta secca e i semi forniscono proteine, grassi buoni e micronutrienti (calcio nei semi di sesamo, omega-3 nei semi di lino, magnesio nelle mandorle…). I cereali integrali contribuiscono anch’essi a proteine e ferro (il miglio e l’avena ne contengono in buone quantità). Inoltre molti ortaggi a foglia verde (spinaci, broccoli, cavolo nero) apportano ferro e calcio, specialmente se consumati insieme a cibi ricchi di vitamina C che ne favoriscono l’assorbimento.
Insomma, Madre Natura ci offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno. L’importante è mangiare in modo vario, combinando cereali e legumi per avere tutti gli amminoacidi essenziali, e non abusare di cibi industriali anche se vegetali. Le bibite gassate e le patatine sono “vegan” ma di certo non salutari! Un’accorgimento: se decidi di protrarre a lungo termine un’alimentazione 100% vegana, considera l’integrazione di vitamina B12, un nutriente che non si trova nei vegetali. Con un po’ di attenzione e conoscenza scoprirai che una dieta vegetale ben pianificata può soddisfare tutti i fabbisogni nutritivi in ogni fase della vita.
Ricorda le tue motivazioni e goditi il percorso
Infine, l’aspetto mentale. Se stai partecipando a Veganuary (o semplicemente cercando di mangiare più verde), tieni sempre a mente il perché hai scelto di farlo.
Lo fai per migliorare la tua salute? Per sentirti più leggero e attivo/a? Per ridurre la sofferenza degli animali? Oppure per diminuire il tuo impatto ambientale? Ogni volta che ti sembra difficile o che la tentazione di mollare si fa sentire, pensa a questi motivi. Ti aiuterà a non demordere alle prime difficoltà.
Circondati di positività: coinvolgi amici o familiari nelle tue nuove ricette. Cucinare insieme può essere divertente! Unisciti a community online dove scambiarsi consigli e successi, celebra i tuoi progressi settimanalmente.
E soprattutto, ascolta il tuo corpo: nota come ti senti dopo aver fatto il pieno di verdure e legumi per qualche settimana. Molti riportano di sentirsi più energici, con digestione migliorata e magari anche qualche chilo in meno senza aver sofferto la fame. Questi segnali saranno la conferma più bella che aumentare i vegetali fa bene e ti daranno lo slancio per continuare anche oltre gennaio, se lo vorrai.
Un nuovo inizio a tavola
Veganuary non è soltanto una “sfida di gennaio”, ma può essere l’inizio di un rapporto diverso con il cibo: più consapevole, compassionevole e curioso. Anche se non diventerai vegano/a, introdurre più piatti vegetali nella tua routine è un regalo che fai a te stesso/a, agli animali e al pianeta. Come abbiamo visto, introdurre più vegetali nella tua alimentazione piò diventare un’abitudine sana, buona e tutt’altro che noiosa. Anzi, potrebbe riservarti piacevoli sorprese e farti esclamare: “Ecco perché vale la pena provarci!”.
Allora, sei pronto/a a raccogliere il guanto di Veganuary e sperimentare un mese all’insegna del benessere vegetale? 😉 Anche solo informarti e fare qualche tentativo è già un passo avanti. Cucina del Benessere è qui per accompagnarti con tante ricette, consigli e ispirazioni settimanali. Ricorda che puoi scaricare la mia Dispensa del Benessere gratuita dal sito per avere un aiuto in più nella tua organizzazione in cucina. Inizia questo viaggio con entusiasmo e leggerezza! Divertiti ai fornelli, goditi ogni nuovo sapore e sentiti orgoglioso/a di ogni piatto vegetale in più che metti nel piatto. Il tuo corpo ti ringrazierà. E ricordati che in tutto il mondo, oltre 25 milioni di persone stanno compiendo insieme a te questo percorso proprio in questo momento.
Buon Veganuary e buon appetito green!
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Ciao Laura,
sì, è un’iniziativa meravigliosa e mi fa piacere che ti abbia ispirato!
Buon Veganuary e fammi sapere com’è sta andando. 😊
Andrea
Ottima iniziativa!!
La seguirò con piacere