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Per tanto tempo la mia colazione è stata un rituale: una tazza di caffelatte, con il suo profumo familiare che saliva in cucina prima ancora che aprissi gli occhi, il calore tra le mani mentre il mondo là fuori si risvegliava.
Era conforto puro, un gesto che sapeva di inizio e di un nuovo giorno.
Poi, come succede quando arriva il momento di una trasformazione, il corpo ha cominciato a parlarmi in un altro modo. Ho resistito a lungo, pensando che cosa che sentivo fosse normale, finché un giorno ho scelto di ascoltare quel disagio.
Lasciare il caffè è stato come salutare un vecchio amore: un misto di gratitudine e malinconia. Ma nel vuoto lasciato da quel gesto è entrata una nuova routine, più dolce e consapevole. Si chiama Yannoh.
Ed è diventato il mio nuovo risveglio.
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Cos’è lo Yannoh?
Lo Yannoh è una miscela di cereali tostati, tipicamente orzo, segale, cicoria e talvolta ghiande o ceci. Una volta macinati, danno vita a una bevanda dal sapore tostato, ricco e avvolgente. La ricetta nasce negli anni ’50 grazie a Georges Ohsawa, fondatore della macrobiotica, che cercava un’alternativa al caffè totalmente priva di caffeina ma con un gusto simile. Il risultato è un “caffè”, ma senza gli effetti collaterali. Per questo è conosciuto anche come caffè Yannoh o caffè di cereali.
È 100% naturale, e ha un gusto tostato che ricorda il caffè… ma senza aggredire lo stomaco né agitare i pensieri.
È la bevanda perfetta per chi cerca una coccola al mattino, o una pausa nel pomeriggio, senza il bisogno di “carburare”.
Perché, diciamolo, a volte abbiamo solo bisogno di sostenerci.
Lo Yannoh non ha una ricetta unica: ogni produttore segue una propria miscela. La base più comune prevede orzo, segale e cicoria, ma la versione originale di Ohsawa utilizzava anche riso integrale, frumento, ceci e fagioli azuki. Alcune varianti includono ghiande o lupino, altre sostituiscono le ghiande con ceci tostati. A seconda della combinazione otterrai aromi diversi: più morbidi e vanigliati se prevale l’orzo, più decisi se c’è segale, più amarognoli con la cicoria.

Perché scegliere Yannoh?
La ragione principale per cui tanti si innamorano di questa bevanda è la totale assenza di caffeina. Lo Yannoh è ideale se vuoi ridurre gli stimolanti senza rinunciare al rito della tazzina: non contiene alcaloidi che agiscono sul sistema nervoso o sulla frequenza cardiaca.
Il suo valore risiede nell’approccio gentile che ha verso l’organismo.
Ecco alcune caratteristiche:
Caratteristiche digestive: la miscela di cereali tostati e cicoria non aumenta l’acidità gastrica e risulta delicata sulla mucosa. È un’opzione valutata spesso da chi preferisce evitare la sensazione di pesantezza tipica del post-caffè.
Energia costante: non contenendo stimolanti, non provoca picchi o crolli repentini, ma offre il sostegno energetico dei cereali. Nella tradizione macrobiotica è considerata una bevanda “yang”, cioè tonificante, che sostiene senza causare nervosismo.
Favorisce la lucidità: il mix di ingredienti tostati offre un aroma intenso che aiuta a mantenere la concentrazione e la presenza mentale in modo naturale, senza agitare i pensieri.
Supporto dalle radici: la cicoria e i cereali tostati sono ingredienti noti per le loro proprietà naturali che supportano il transito e la funzione digestiva generale.
L’unico avvertimento? Lo Yannoh contiene glutine, quindi non è adatto a chi soffre di celiachia. Esistono versioni senza frumento ma è sempre bene leggere l’etichetta e, in caso di esigenze specifiche, consultare il proprio specialista.
Ricorda anche che, pur essendo naturale, è una fonte di carboidrati: è bene consumarlo con equilibrio.

Che gusto ha?
Una delle domande più frequenti è: “Ma lo Yannoh sa di vero caffè?”. La risposta è no, ma quasi. Il sapore ricorda il caffè d’orzo, ma è più rotondo e intenso grazie alla presenza di segale e cicoria. In bocca è tostato, con note di nocciola e un finale appena amaro. Se ami il caffè per l’amaro e la crema, potresti notare la differenza; se invece cerchi un gusto caldo e avvolgente, Yannoh ti sorprenderà. Aggiungi una bevanda vegetale (l’avena è perfetta) per un effetto “cappuccino” e una spolverata di cacao per esaltare l’aroma. Il sapore cambia anche in base alla miscela: le versioni con ceci tostati sono più delicate, quelle con ghiande più intense.

Come si prepara? Due metodi e un piccolo rituale
Lo Yannoh si trova in due formati:
- In polvere solubile: è il formato più pratico. Sciogli un cucchiaino in acqua calda o latte vegetale e mescola. Puoi aggiungere spezie come cannella o zenzero per renderlo più aromatico.
- In chicchi macinati: si usa come il caffè: metti la polvere nella moka o in un filtro e preparalo come faresti con il classico espresso. Se hai tempo, prova anche la versione decozione: un cucchiaio di miscela in 250 ml di acqua, fai bollire 5-10 minuti e filtra. La bevanda risulterà più intensa e ti permetterà di recuperare il residuo da riutilizzare nei dolci.
Hai voglia di provarlo? Assaggia il mio Yannoh speziato.
Molti appassionati creano il proprio Yannoh fai-da-te: miscelano e tostano cereali a casa. Una ricetta classica prevede di tostare separatamente in forno pari quantità di riso integrale, frumento, azuki, ceci e radici di cicoria, poi unirle e tostare ancora un po’, infine macinare e far bollire un cucchiaio di miscela per 10 minuti. È un metodo più laborioso ma ti permette di personalizzare il gusto. In alternativa puoi acquistare miscele pronte di qualità.

Yannoh in cucina: più di una bevanda
Pensarlo solo come sostituto del caffè sarebbe riduttivo. Grazie al suo aroma tostato e alla consistenza cremosa, Yannoh è un ingrediente versatile in cucina:
- Porridge e budini: aggiungi un cucchiaio di polvere ai tuoi porridge d’avena per dare profondità senza usare zucchero.
- Dolci da forno: incorporalo nella pastella di torte, muffin e biscotti. Si abbina bene con farina di farro o mandorle e con spezie come cannella e cardamomo.
- Mousse e dessert al cucchiaio: unisci Yannoh solubile con crema di mandorle o di cocco per creare mousse vegane dal sapore complesso.
- Cucina salata: in alcune tradizioni si utilizza una riduzione di Yannoh per insaporire salse o minestre, sfruttando il suo tono umami.
Dove lo trovo e quanto costa?
Puoi acquistare Yannoh in erboristeria, nei negozi di alimentazione naturale o online. Esistono versioni biologiche e fair trade prodotte da aziende europee. In genere un barattolo da 250 g costa tra 5 e 8 euro, ma il consumo è minimo: ne bastano uno o due cucchiaini a porzione. La versione solubile costa di più, mentre la macinata è più economica.

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💡Conservalo in un barattolo ermetico in un luogo fresco e asciutto; se è in chicchi macinati, conservalo lontano da fonti di calore per non perdere aroma.

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Domande frequenti
Posso berlo tutti i giorni?
Sì, lo Yannoh è una bevanda che puoi gustare ogni giorno. Essendo privo di caffeina, non crea dipendenza e puoi berlo anche più volte durante la giornata. Tuttavia, se segui una dieta a basso contenuto di carboidrati, meglio moderare le porzioni. Se hai condizioni particolari o stai seguendo un percorso specifico di salute, confrontati con il tuo medico o con un professionista di fiducia: ogni corpo ha il suo equilibrio.

È adatto ai bambini o in gravidanza?
In assenza di patologie particolari, può essere offerto anche ai bambini e alle donne in gravidanza, ma sempre in quantità moderate. Consulta comunque il medico se sei incinta o stai allattando: lo Yannoh contiene cereali tostati (e quindi glutine) che potrebbero non essere adatti a tutti.
Contiene glutine?
Solitamente sì, perché molte miscele utilizzano orzo, segale o frumento. Esistono però anche versioni “gluten free”, ma devono essere certificate. Leggi sempre con attenzione l’etichetta e, in caso di celiachia, scegli alternative come il caffè di cicoria puro.

È senza caffeina?
Sì, totalmente. A differenza del caffè decaffeinato, che contiene comunque piccole tracce di caffeina, lo Yannoh ne è completamente privo. È per questo che risulta ideale per chi soffre di ipertensione, agitazione o difficoltà a dormire.
Quanto dura una confezione?
Se conservato in un luogo fresco e asciutto, può durare diversi mesi. La versione in polvere solubile tende a perdere aroma dopo l’apertura, quindi è meglio acquistare quantità moderate. I chicchi macinati per moka si mantengono più a lungo se conservati in una latta ermetica.

Un nuovo modo di iniziare la giornata
Lasciare il caffè non è stato facile. Ma riscoprire un nuovo modo di cominciare la giornata, più in ascolto, più in pace, è stato uno dei gesti più belli che ho fatto per me stessa. E se anche tu stai pensando di ridurre la caffeina, lo Yannoh può essere un primo passo. Un modo per ricordarti che non serve sempre correre. A volte basta nutrirsi con più dolcezza.
Hai mai provato lo Yannoh?
O hai un’altra bevanda del cuore che ha cambiato il tuo modo di iniziare la giornata? Scrivimelo nei commenti. Condividere queste piccole scoperte è il modo migliore per ispirarci a vicenda. Perché non si tratta solo di cosa bevi. Ma di come scegli di prenderti cura di te.
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Ciao Silvia,
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